Le sezioni del Museo - Acqua
 

Acqua

La sezione presenta attraverso tre pannelli e alcune postazioni espositive le principali modalità attraverso le quali l'acqua è risultata una risorsa determinante per l'insediamento umano.

Dobbiamo ricordare che la Valle è connotata dalla presenza del Laghi di Endine e di Gaiano che hanno permesso l'attività della pesca e hanno dato luogo alla formazione di ambienti umidi, interessanti per la presenza di animali e vegetali tipici e talvolta rari.

Accanto all'uso alimentare per l'uomo troviamo quello analogo per gli animali, al quale dobbiamo vari pozzi e fontane, abbeveratoi, cisterne, pozze per l'abbeverata nelle aree montive.

L'accumulo dell'acqua piovana nelle cisterne o la presenza di pozzi che attingevano alla falda idrica si sono protratti fino alla realizzazione di acquedotti comunali e anche dopo tale data è proseguita la tradizione del risparmio dell'acqua sia attraverso la gestione collettiva del lavatoio che la limitazione del consumo o l'uso di acqua più scadente per le funzioni secondarie.

Un uso del tutto diverso, rilevante per lo sviluppo tecnologico, p lo sfruttamento dell'energia idrica per magli e mulini, presenti numerosi soprattutto lungo il tracciato del fiume cherio; esempi interessanti sono rappresentati dal borghetto fortificato dei Molini di Colognola, attivo dal sec. XIII., e da quello di Borgo di Terzo, sorto per tale destinazione su di un canale derivato dal Cherio.

Nel sec. XX molti di questi opifici saranno sostituiti da centraline idrauliche per la produzione di energia elettrica e, dopo gli anni Ottanta, del tutto abbandonate.

Canalizzazioni, riduzioni dei meandri e bonifiche condotte in diverse epoche hanno modificato gli ambienti del fondovalle; tra i diversi interventi quello più rilevante è rappresentato dal "drizzagno" del fiume Cherio, condotto in epoca austro ungarica, con riduzione dell'area acquitrinosa che si stendeva a Sud del Lago di Endine e conseguente abbassamento del Lago medesimo.

La Valle è inoltre ricca di acque minerali e termali, simboleggiate dalla vasca per la pratica terapeutica dei fanghi, ricavata da un blocco unico di Dolomia di Zandobbio, proveniente dalle antiche terme di Trescore Balneario.

 
 
Gara di pattinaggio sul Lago d'Endine negli anni '30 del Novecento
Vasche per i fanghi delle vecchie terme di Trescore Balneario scavate da blocchi monolitici di Dolomia di Zandobbio
Panorama del Lago d'Endine e dell'Alta Val Cavallina visti da Ranzanico; sullo sfondo le cime innevate della Valle Camonica
Una sala espositiva della sezione Acqua