Sabato 16 marzo, presso la Sala Affreschi dell'Accademia di belle arti Tadini di Lovere, è stato presentato al pubblico il volume La necropoli di età romana di Lovere. Una comunità sulle sponde del Sebino, a cura di Maria Fortunati, già funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia.
La pubblicazione, promossa dal Comune di Lovere, rende conto dell'intenso lavoro di ricerca condotto sulla necropoli di età romana scavata a Lovere nel 2015, in località Valvendra; il sepolcreto viene analizzato sotto molteplici punti di vista, restituendo dati non solo sulle sepolture e i relativi corredi, ma anche sui rituali che in età romana accompaganvano il momento della sepoltura, la percezione della morte e del lutto. Si tratta inoltre di un importante contributo per la comprensione della società che quei rituali ha prodotto.
Il volume, di oltre 640 pagine, è scaricabile gratuitamente sul sito dell'editore - SAP libri - e del Comune di Lovere.