L’idea di Abiti/Habitat nasce dal desiderio di riprendere e sviluppare il tema già affrontato dal Museo della Valle Cavallina con la mostra sulla dote nella tradizione locale, volta al recupero del lavoro femminile nella produzione domestica di indumenti. L’esposizione ripropone il tema da un punto di vista femminile affrontando l’idea del vestire nel contesto contemporaneo. Le artiste realizzano opere sull’abito come metafora nelle sue variegate possibilità; sia abito che abitare riportano ad un luogo intimo da cui si ricostruisce un punto di vista sul mondo circostante. L’abito esprime un confine con l’ambiente fisico e culturale, definisce pertanto una identità nel suo rivelarsi e celarsi in relazione all’esterno.