Per conoscere il bosco bisogna tornare a percorrerlo
L’ambiente più diffuso in Valle Cavallina e fortemente presente anche nella percezione e nell’immagine infantile del passato, oggi si è rifugiato in una estraneità alla cultura locale. Il bosco delle meraviglie e delle fiabe, la ‘selva oscura’ dantesca sono diventare un oggetto privo di immaginario. La mostra propone la conoscenza delle specie locali nella loro morfologia, i legni, i semi. Il ‘condominio sottobosco’ raccoglie e accudisce tanti semi e li avvia alla crescita. Attraverso la dendrocronologia, l’analisi dei cerchi annuali, si può calcolare l’età degli alberi e indagarne la storia. Nella tradizione locale gli attrezzi del lavoro, soprattutto in agricoltura, venivano realizzati direttamente dai legni provenienti dal bosco, competenza oggi quasi del tutto scomparsa; il percorso ‘dal bosco al campo’ era la via più facile e semplice.